Lavoro, in Valle d’Aosta 1.150 assunzioni a settembre e 4.530 nel trimestre

Le imprese della Valle d’Aosta programmano 1.150 nuove assunzioni nel mese di settembre 2026, che salgono a 4.530 nel trimestre settembre-novembre. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Infografica 01

Il dato conferma la tenuta della domanda di lavoro regionale e si inserisce in un quadro nazionale nel quale la Valle d’Aosta registra una dinamica migliore: +1,1% rispetto a settembre 2025, contro il +0,7% del Nord Ovest e il -0,6% dell’Italia, che nello stesso mese programma complessivamente 565.100 entrate.

Il terziario traina la domanda di lavoro

Il terziario si conferma il principale motore occupazionale regionale, assorbendo il 78,1% delle entrate del mese, pari a 900 assunzioni. L’industria, comprese le costruzioni, copre il 16,9% (200 assunzioni), mentre il settore primario rappresenta il restante 5,0% (60).

I servizi alla persona guidano la classifica settoriale con 300 entrate, seguiti dai servizi di alloggio, ristorazione e turismo con 260. Questi ultimi salgono a 1.750 assunzioni nel trimestre settembre-novembre, pari al 38,6% del totale, riflettendo la progressiva transizione verso la stagione turistica invernale.

Infografica 02

Seguono i servizi alle imprese (220 entrate), le costruzioni (120), il commercio (120), l’industria manifatturiera (80) e l’agricoltura (60).

Tra le professioni, la maggiore domanda riguarda esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, con 190 posizioni. Particolarmente critica risulta invece la situazione nel settore dell’educazione paritaria o privata: quasi 9 ricerche su 10 per maestri di scuola primaria (89,4%) e il 95% delle posizioni per educatori risultano di difficile reperimento per la quasi totale assenza di candidati.

Quasi un’assunzione su due è difficile da coprire

Il 48,9% delle entrate previste a settembre risulta di difficile reperimento: nel 29,8% dei casi per mancanza di candidati, nel 12,7% per preparazione inadeguata e nel 6,3% per altri motivi.

Infografica 03

Il dato è in calo rispetto al 51,8% di settembre 2025 e al 52,2% di settembre 2024, ma resta superiore alla media nazionale del 44,1%, confermando una tensione occupazionale particolarmente elevata in Valle d’Aosta.

La lettura degli ultimi anni evidenzia inoltre come il mismatch abbia progressivamente assunto carattere strutturale. Dal 27% registrato nel luglio 2021 si è arrivati a superare la soglia del 50% nel 2022, fino al record del 55,3% raggiunto nel febbraio 2026. Il successivo rientro al 45,0% di luglio e al 48,9% di settembre indica una lieve attenuazione, ma su livelli ancora elevati.

La situazione più critica riguarda gli specialisti dell’educazione e della formazione, paritaria o privata per i quali il tasso di difficile reperimento raggiunge il 95%, il valore più alto registrato nel bollettino.

Competenze, formazione e lavoro straniero

Il confronto nazionale evidenzia alcune peculiarità nella composizione della domanda di lavoro valdostana. A settembre, dirigenti, specialisti e tecnici rappresentano il 17,2% delle entrate, contro una quota nazionale superiore al 21%.

Parallelamente, la Valle d’Aosta presenta una forte domanda di qualificati e diplomati IeFP, che raggiungono il 38,6% delle entrate, quasi il doppio della media italiana, soprattutto per le esigenze di ristorazione, ricettività e artigianato edile. La richiesta di diplomati ITS Academy si ferma invece all’1,9%.

Rilevante resta anche il contributo della manodopera straniera, che rappresenta il 15,5% delle assunzioni previste a settembre, con un’incidenza che sale al 46,7% in agricoltura e al 33,6% nelle costruzioni.

Sul fronte contrattuale, il 20,5% delle entrate previste nel mese è a carattere stabile — tempo indeterminato o apprendistato — mentre il 79,5% riguarda rapporti a termine, a conferma del forte peso della stagionalità sul mercato del lavoro regionale.

I dati di settembre restituiscono l’immagine di un mercato del lavoro valdostano dinamico, capace di crescere più della media nazionale, ma che porta con sé criticità ormai strutturali - dichiara Roberto Sapia, Presidente della Chambre Valdôtaine.- Il passaggio dal 27% di mismatch del 2021 al record del 55,3% di febbraio di quest’anno dimostra come lo squilibrio tra domanda delle imprese e offerta di competenze non possa più essere considerato soltanto stagionale. Allo stesso tempo, dobbiamo prestare attenzione alla capacità del nostro sistema economico di offrire opportunità ai giovani più qualificati. Rafforzare i percorsi formativi e rispondere alla crescente necessità di manodopera, anche straniera e stagionale, sono quindi elementi centrali per la competitività futura del sistema valdostano”.

Grafica orizzontale
Grafica quadrata
Grafica verticale