Contributi e finanziamenti

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Giovedì 8 Settembre 2022

FONDO IMPRESE CREATIVE - Domande per accedere alle agevolazioni dal 6 settembre

Il 6 settembre ha aperto lo sportello per accedere alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative. Si tratta in particolare del CAPO III del decreto interministeriale 19 novembre 2021, promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, insieme al Ministero della Cultura e gestito Invitalia, che finanzia le micro, piccole e medie imprese operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo e introdurre innovazioni di servizio, prodotto o processo

I servizi specialistici dovranno essere erogati da imprese creative e riguardare i seguenti ambiti strategici: 

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand; 
  • design e design industriale; 
  • incremento del valore identitario del company profile; 
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo. 

La presentazione prevede due fasi, una prima fase di compilazione e una fase successiva di invio:

  • Compilazione della domanda: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
  • Invio della domanda: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

La domanda può essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia.  

Maggiori dettagli al seguente link www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/fondo-imprese-creative/capo-iii

Ultima modifica: Giovedì 8 Settembre 2022
Lunedì 29 Agosto 2022

Contributi per progetti di rilancio del turismo montano

Il Ministero del Turismo informa che è disponibile l’Avviso pubblico riguardante la “manifestazione di interesse alla presentazione di proposte di intervento per il rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità, a valere sulla misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, di cui alla delibera CIPESS n. 58/2021”.

Scarica qui anche le faq con chiarimenti per presentare la domanda.

Fondo perduto rilancio turismo montano: i beneficiari e le regole

Le candidature per il finanziamento dei Progetti per la Montagna possono essere presentate da:

  • soggetti privati (profit o non profit) in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata, 
  • per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione dell’offerta turistica integrata delle aree montane
  • con l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto 
  • e incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità̀ turistica del settore.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 26.700.000,00. 

Saranno finanziati progetti per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a euro 2.000.000,00 ciascuno.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è concedibile nella misura massima del 100% del totale dei costi ammissibili sull’operazione, inclusivi di IVA qualora non recuperabile dal beneficiario, per le spese eleggibili a valere sul FSC 2014/2020.

La domanda di finanziamento, completa della proposta, dei documenti e dichiarazioni richiesti, deve essere presentata entro le ore 13.00 del giorno 30 settembre 2022utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID, che il Ministero del Turismo metterà a disposizione a partire dal mese di agosto.

Si specifica che a partire dalle ore 10:00 del giorno 05 agosto 2022, tramite il seguente link, è attiva la piattaforma informatica destinata alla presentazione delle domande di finanziamento per le proposte.

Eventuali richieste di assistenza potranno essere inviate esclusivamente a mezzo e-mail scrivendo all’indirizzo psc.avvisomontagnaitalia@ministeroturismo.gov.it

Ultima modifica: Lunedì 29 Agosto 2022
Venerdì 26 Agosto 2022

Agevolazioni per le imprese dell’economia sociale

La misura “Imprese dell’economia sociale” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale.

Lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione è chiuso dal giorno 9 agosto 2022, ai sensi dell’articolo 15, comma 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022, e sarà riaperto, condizionatamente alla stipula della Convenzione tra il Ministero, l'ABI e CDP, a partire dalle ore 12:00 del 13 ottobre 2022.

Finanziamenti per l’economia sociale: chi può partecipare

Possono ottenere le agevolazioni per le imprese dell’economia sociale, nel dettaglio:

  • imprese sociali, comunque costituite, iscritte nell’apposta sezione del Registro delle imprese;
  • cooperative sociali e i loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito albo e nell’apposita sezione del Registro delle imprese in base a quanto disposto dall’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modificazioni e integrazioni;
  • le imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022;

che alla data di presentazione della domanda devono:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, ivi incluso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  2. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  3. avere sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale. Le imprese che non hanno sede nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’omologo registro delle imprese;
  4. trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  5. essere in regime di contabilità ordinaria;
  6. aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese la valutazione della capacità economico-finanziaria deve assegnare all’impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -;
  7. non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e assumere l’impegno a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le imprese possono presentare i programmi anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti co-proponenti.

Cosa finanziano gli incentivi

Con l’incentivo dedicato alle imprese dell’economia sociale verranno agevolati gli interventi non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 10 milioni di euro che determineranno effetti positivi sul territorio: dall’aumento occupazionale di categorie svantaggiate all’inclusione di soggetti vulnerabili, nonché la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e del tessuto urbano, dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale. Sono inoltre ammissibili le spese realizzate per interventi sui fabbricati e infrastrutture dell’azienda ma anche investimenti per macchinari, programmi informatici, brevetti e licenze.

Le agevolazioni per le imprese dell’economia sociale consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo. Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa.

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento, per una percentuale di copertura delle spese ammissibili che può raggiungere l’importo massimo dell’80%.

Come partecipare

La misura di agevolazione per le imprese dell’economia sociale dispone di circa 200 milioni di euro e diventerà operativa alla sottoscrizione della Convenzione tra il Ministero, l’ABI e CDP, mentre l’erogazione dei finanziamenti sarà gestita da Invitalia. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 13 ottobre 2022, a mezzo PEC all’indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it.

Le domande di agevolazione, redatte in formato elettronico, devono essere sottoscritte, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore mediante firma digitale.

Per informazioni più dettagliate si rimanda alla pagina dedicata.

Ultima modifica: Lunedì 29 Agosto 2022
Lunedì 16 Maggio 2022

#VDAimprese: consulenza e informazione per imprese e futuri imprenditori

L’Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro comunica l’attivazione di un nuovo servizio di consulenza e informazione dedicato a imprese e futuri imprenditori. Il nuovo Sportello Imprese, situato presso il Palazzo dell’Assessorato in Piazza della Repubblica 15 ad Aosta, è a disposizione di aziende e cittadini interessati ad avviare una propria attività d’impresa, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle ore 12 e dalle 14 alle 16, previo appuntamento.

Lo Sportello Imprese potenzia la rete dei servizi dedicati alle imprese sul territorio e ha l’obiettivo di sostenere i futuri imprenditori oltre a offrire assistenza a quelle già presenti sul territorio regionale. In particolare, offre gratuitamente servizi di consulenza e informazione utili per orientarsi tra diversi adempimenti burocratici e gestionali:

  • servizio informativo Incentivi – gli operatori sono a disposizione per fornire informazioni circa le numerose misure regionali (incentivi nuove assunzioni, investimenti innovativi, insediamento e sviluppo delle imprese …) e nazionali (ON – nuove imprese a tasso zero, imprenditoria femminile);
  • contrattualistica – servizio informativo circa le diverse tipologie contrattuali possibili da applicare ai propri dipendenti;
  • sicurezza sul lavoro –assistenza gratuita circa gli adempimenti necessari in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • incontro domanda e offerta di lavoro – all’interno dello Sportello Imprese, è possibile usufruire del servizio di recruiting di personale: a seguito di specifiche richieste aziendali, lo Sportello metterà a disposizione dell’azienda richiedente i curricula dei lavoratori che soddisfano i requisiti ricercati;
  • tirocini extra curriculari – servizio gratuito di informazione e attivazione di tirocini extra-curriculari, dove lo Sportello Imprese ricoprirà il ruolo di soggetto promotore.

L’Assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro Luigi Bertschy afferma che lo sportello per le imprese è un ulteriore segnale dell’intervento dell’amministrazione a favore del sistema produttivo. Gli interventi che l’amministrazione regionale ha previsto e prevede a sostegno delle imprese attraverso le sue leggi sono orientati alla ripresa degli investimenti, allo sviluppo della produttività e della competitività del sistema imprenditoriale, allo sviluppo della neo-imprenditorialità anche tra i giovani, al fine di superare le difficoltà dovute agli effetti della pandemia sull’economia. Con lo sportello imprese l’obiettivo è di favorire la vicinanza tra amministrazione e mondo produttivo di modo che le aziende, e in particolare, quelle neo costituite, possano essere orientate e supportate nelle loro scelte.

Lo Sportello, che nei prossimi mesi sarà affiancato anche da un portale online, vuole diventare un punto di riferimento per ottenere informazioni specifiche e ricevere consulenza: per questo, esso opererà in stretta collaborazione con tutti i soggetti che oggi erogano servizi alle imprese, come le associazioni di categoria, la Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales e gli ordini professionali.

Per informazioni aggiuntive sui servizi erogati dallo Sportello Imprese è possibile visitare la pagina web dedicata all’indirizzo https://lavoro.regione.vda.it/imprese/sportello-imprese

Per prenotare un appuntamento, scrivere un’email a sportelloimprese@regione.vda.it o chiamare i numeri +39 0165 27 4703/ +39 0165 274718 / +39 0165 274516

Ultima modifica: Lunedì 16 Maggio 2022
Giovedì 14 Aprile 2022

Economia circolare: via alle nuove richieste di contributi per prodotti sfusi o alla spina

Buone notizie per le imprese e i commercianti che promuovono la vendita di prodotti sfusi o alla spina. A partire dal 1° marzo e fino al 30 aprile 2022 potranno nuovamente presentare la domanda per ottenere il rimborso delle spese sostenute nel 2021.

La richiesta si presenta esclusivamente online sulla piattaforma informatica di Invitalia.

Promossa dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), l’iniziativa è destinata a esercizi commerciali di vicinato e alla media e grande distribuzione per la predisposizione di spazi dedicati alla vendita di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, o per l’apertura di nuovi negozi che predispongano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi.

La misura prevede un rimborso pari alla spesa sostenuta - fino a un importo massimo di 5.000 euro – che sarà corrisposto secondo l'ordine di presentazione delle domande ammissibili e nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Per informazioni e approfondimenti e per scaricare la modulistica per il secondo sportello consulta il sito Ministero Transizione Ecologica

Per informazioni sul bando invia una mail a info.prodottisfusi@mite.gov.it

MAGGIORI INFORMAZIONI

Ultima modifica: Martedì 26 Aprile 2022
Giovedì 14 Aprile 2022

Le misure per le imprese nel decreto energia

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Sono previsti interventi a sostegno delle imprese, dalla rateizzazione delle bollette di energia e gas alle garanzie SACE per operazioni finanziarie relative a siti industriali strategici. È stato esteso il bonus per le famiglie e il credito d’imposta previsto per gli energivori anche alle altre imprese con contatori di potenza pari a 16,5 kw

Sostegni a imprese e famiglie per costi energetici

  • Piani di rateizzazione per le imprese, con sedi in Italia, delle bollette di energia elettrica e gas di maggio e giugno fino a 24 rate mensili. La garanzia potrà essere rilasciata da SACE, fino al 90% degli importi dovuti ai fornitori.
  • Garanzie da SACE, fino al 90% dell’importo di finanziamento concesso, in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, che assistono imprese energivore che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale individuati su proposta del ministro dello sviluppo economico. Analoga garanzia è concessa per il finanziamento di operazioni di acquisto e riattivazione di impianti dismessi situati sul territorio nazionale per la produzione di ghisa destinata all’industria siderurgica.
  • Credito d’imposta del 20% a beneficio delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Il credito d’imposta è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
  • Incrementati i crediti d’imposta già in vigore a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%) e delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%).
  • Ampliata fino a 5,2 milioni la fascia di famiglie protette dal caro bollette. Dal 1 aprile al 31 dicembre 2022 il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro.

Contrasto aumento prezzi carburanti

  • Riduzione di 25 centesimi del prezzo dei carburanti, benzina e gasolio, attraverso un taglio delle accise sino a fine aprile. Il costo della misura viene finanziato dalla tassazione del 10% degli extraprofitti delle società energetiche.
  • Buoni benzina fino a 200 euro esenti da tasse per il 2022, ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti. 

Potenziati gli strumenti di Mister Prezzi

  • È istituita presso il Mise un’apposita Unità di Missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi per le attività istruttorie, di analisi, valutazione e di elaborazione dei dati.
  • Il Garante potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo.
  • Previste sanzioni, da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5.000 euro per le imprese che non forniscano entro 10 giorni, se richiesto loro: dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. 

Imprese in difficoltà

  • Fino al 31 dicembre 2022 le imprese che dovessero trovarsi in situazioni di particolare difficoltà economica e che non potessero più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale potranno sfruttare altre settimane di Cig in deroga nei limiti di spesa di 150 milioni di euro. La misura si applica anche alle imprese del settore turistico.
  • L’agevolazione contributiva (esonero totale) per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale è estesa anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento. 

Approvvigionamento materie prime

  • Le imprese italiane o stabilite in Italia che intendono esportare, direttamente o indirettamente, fuori dall'Unione europea le materie prime strategiche delle filiere produttive hanno l'obbligo di notificare, almeno dieci giorni prima dell'avvio dell'operazione, al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero degli affari esteri una informativa completa dell'operazione.
  • La misura sarà in vigore fino al 31 luglio 2022 e prevede sanzioni amministrative, per chi non osservi l’obbligo di notifica, pari al 30% del valore dell'operazione e comunque non inferiore a euro 30 mila per ogni singola operazione.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Ultima modifica: Martedì 26 Aprile 2022
Giovedì 7 Aprile 2022

Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio

Il decreto-legge 27/01/2022, n. 4, art. 2 "Sostegni ter", ha previsto un nuovo contributo a fondo perduto per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio, mettendo a disposizione per l’erogazione un totale di 200 milioni di euro.

Le attività economiche per le quali è ammesso il contributo sono:

  • 47.19 commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati esercizi specializzati
  • 47.43 commercio al dettaglio di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati
  • 47.3 commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in 
  • 47.5 commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati
  • 47.6 commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati
  • 47.71 commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati
  • 47.72 commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati
  • 47.75 commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • 47.76 commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
  • 47.77 commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati
  • 47.78 commercio al dettaglio di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati
  • 47.79 commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi
  • 47.82 commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature
  • 47.89 commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti
  • 47.99 altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati

Non si tratterà comunque di un “click day” in quanto, l’ordine con il quale perverranno le richieste non sarà preso in considerazione per l’erogazione del contributo. Infatti, se le risorse stanziate non saranno sufficienti a coprire l’ammontare richiesto attraverso le domande pervenute e ritenute ammissibili, il ministero dello Sviluppo ridurrà in modo proporzionale il contributo, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi.

Il requisito base per poter accedere a tale contributo è presentare un volume di ricavi riferito all’esercizio 2019 non superiore a 2 milioni di euro ed una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto allo stesso 2019. L’ammontare del contributo sarà inoltre differenziato in tre fasce, commisurate ad una percentuale variabile pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi del periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei ricavi del periodo d’imposta 2019.

La fascia più generosa prevede che il contributo sia pari al 60% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400 mila euro, per scendere poi al 50% per i soggetti con ricavi 2019 compresi tra i 400 mila euro ed 1 milione di euro, ed arrivare infine al 40% per quei soggetti con ricavi superiori a 1 milione e fino a 2 milioni di euro.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà raggiungibile su questa sezione con congruo anticipo prima dell’apertura dello sportello. Allegati e moduli sono disponibili nella pagina sul Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio.

Chi potrà accedere saranno esclusivamente i rappresentanti legali delle società attraverso la Carta Nazionale dei Servizi. Alla data di presentazione della domanda l’azienda dovrà avere sede legale o operativa nel territorio italiano e risultare regolarmente iscritta e attiva nel registro delle imprese, non essere in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali, e non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019.

Qualora non venissero rispettati tali requisiti, la procedura informatica non permetterà l’inoltro della domanda.

In ultimo si elencano gli ulteriori dati richiesti per la compilazione della domanda:

  1. dichiarare il rispetto del limite massimo di aiuti consentito dal Quadro temporaneo
  2. l'ammontare dei ricavi per gli anni d’imposta 2019 e 2021
  3. l'ammontare medio mensile dei ricavi per i periodi d’imposta 2019 e 2021
  4. l'importo del contributo richiesto
  5. l'IBAN del conto corrente sul quale far accreditare il contributo, che dovrà essere intestato al richiedente.

Maggiori informazioni sul sito del Ministero dello sviluppo economico.

Ultima modifica: Martedì 26 Aprile 2022
Giovedì 7 Aprile 2022

Imprenditoria femminile, da maggio le domande per incentivi

Prende il via il Fondo del Ministero dello sviluppo economico per le donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali o rafforzarne di esistenti.

Si tratta di un intervento cardine dell’azione di governo, inserito tra le priorità del PNRR, a cui il Mise ha destinato complessivamente 200 milioni di euro con l’obiettivo di supportare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il seguente calendario:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi è procedere alla compilazione delle domande a partire dalle 10.00 del 5 maggio 2022. Per la  presentazione vera e propria è necessario attendere le ore 10.00 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre i 12 mesi, la compilazione delle domande potrà avvenire dalle 10.00 del 24 maggio 2022, mentre la presentazione potrà avvenire a partire dalle 10.00 del 7 giugno 2022.

Il Fondo dispone di 160 milioni di euro di fondi PNRR, che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati dalla Legge di Bilancio 2021. E' destinato alle imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) con sede legale e/o operativa situata sul territorio nazionale.

L’avvio di nuove attività imprenditoriali sarà inoltre supportato con azioni dirette ad affiancare le donne nel percorso di formazione, ma anche attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale dell'incentivo.

Le agevolazioni saranno concesse a fronte di programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi.

Gli sportelli per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello sviluppo economico.

Per saperne di più

Con prossimi provvedimenti ministeriali verranno infine rifinanziate gli altri incentivi già avviati, come Imprese ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero), a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a supporto di startup e PMI innovative.

Ultima modifica: Martedì 26 Aprile 2022
Venerdì 18 Marzo 2022

Incentivi per nuove imprese: 150 milioni per giovani e donne

Dal 24 marzo, alle ore 12, riapre lo sportello per la presentazione delle domande di giovani e donne che vogliono avviare nuove imprese su tutto il territorio nazionale, attraverso agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

E’ quanto prevede il decreto pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico che rifinanzia, con 150 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2022, la misura “Oltre Nuove imprese a tasso zero” che punta a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

L’agevolazione potrà essere richiesta da imprese che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Con le risorse già stanziate dalla legge di bilancio, il Ministero dello sviluppo economico punta a sostenere le competenze e la creatività di giovani e donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali e realizzare progetti innovativi”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti che ha già stabilito di finanziare ulteriormente la linea di intervento dedicata nella misura “Oltre Nuove imprese a tasso zero” al sostegno dell’imprenditoria femminile con 100 milioni di euro del PNRR.

Per maggiori informazioni:

Ultima modifica: Martedì 26 Aprile 2022
Mercoledì 16 Marzo 2022

Incentivi all'occupazione per le imprese valdostane

L’Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro della Regione Valle d'Aosta comunica che è stata approvata la misura dedicata agli incentivi per un’occupazione di qualità

Visti i riscontri positivi che questa misura ha avuto nel 2021, abbiamo condiviso con il Consiglio politiche del lavoro di proporla in maniera strutturale nelle azioni previste dal PPL 2021/23. E’ un intervento strategico, del valore di 4 milioni di euro annui, che ha tra i suoi obiettivi il favorire un’occupazione di qualità diffusa, la crescita complessiva dell’occupazione e la sua sostenibilità per le imprese in quanto elementi essenziali per il rilancio dell’economia regionale e per l’accrescimento della capacità di resilienza – dichiara l’assessore Luigi Bertschy.

L’intervento, destinato alle PMI come definite nell’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della commissione europea del 17 giugno 2014, è volto a incentivare le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 1° dicembre 2021.

Il contributo è concesso nella misura massima di 10 mila euro per ogni nuova assunzione a tempo pieno e indeterminato di giovani (tra i 18 e i 35 anni), donne e disoccupati e di 8 mila euro in tutti gli altri casi.

Il contributo a fondo perduto può essere cumulato con gli aiuti concessi ai sensi del Quadro Temporaneo, nei limiti dallo stesso previsti, con quelli concessi ai sensi dei regolamenti “de minimis” o dai regolamenti di esenzione per categoria, e con altre misure nazionali a sostegno all'occupazione.

Le domande possono essere presentate dalle piccole e medie imprese, con sede legale e/o operativa in Valle d'Aosta, accedendo alla piattaforma “Misure Covid-19” con le identità digitali SPID, CNS o CIE, a partire dalle ore 14 del 21 marzo 2022.

Fonte: https://appweb.regione.vda.it/dbweb/Comunicati.nsf/ElencoNotizie_ita/990169A2DFB619CBC125880600399366?OpenDocument&l=ita&

Ultima modifica: Mercoledì 16 Marzo 2022