Termini di pagamento del diritto annuale


TERMINI DI VERSAMENTO

IMPRESE GIA' ISCRITTE AL 01/01 di ogni anno
Il pagamento del diritto annuale per tutte le imprese (e le relative unità locali) nonché i soggetti R.E.A. già iscritti al 1° gennaio di ogni anno, deve avvenire, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del D. Lgs. 9/07/1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte (termine stabilito dall'art. 17 del D.P.R. 7/12/2001 n. 435 e s.m.i.).

IMPRESE ISCRITTE NEL CORSO DELL'ANNO
Per le imprese e i soggetti R.E.A., nonché le unità locali che si iscrivono nel corso dell'anno, come già indicato in precedenza, il versamento deve avvenire invece o contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione e/o di annotazione (per cassa automatica con l'invio della pratica telematica) o entro i 30 giorni successivi con modello F24. Decorso tale termine, il versamento in ritardo sarà soggetto a sanzione, salva la possibilità di effettuare il ravvedimento operoso (vedi apposito capitolo e foglio di calcolo).

Fanno eccezione solo le imprese che si trasferiscono da un'altra provincia. Il pagamento dovrà avvenire in tal caso solo a favore della Camera di commercio dove si è iscritti al 1° gennaio con il termine di versamento ordinario previsto per le imprese già iscritte (art. 17 D.P.R. 435/2001) .

SOCIETA': il pagamento deve avvenire:

  1. entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta per le persone giuridiche con periodo di imposta coincidente con l'anno solare, il cui termine di approvazione del bilancio è fissato entro i 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio; e per i medesimi soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare (c.d. esercizi a cavallo) che analogamente siano tenuti ad approvare il bilancio entro lo stesso termine.

  2. entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio per i soggetti che, in base a disposizioni di legge, approvino il bilancio oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio (sia con esercizio legale coincidente con l'anno solare, che non coincidente, c. d. "esercizi a cavallo").

  3. se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il base alle disposizioni di legge di cui al periodo precedente, il versamento deve essere comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso (sull'argomento Circolare MAP n. 3587/C del 20.06.2005, Circolare 4.08.2006 n. 28/E Agenzia delle entrate, Circolare 14.06.2002, n. 51/E Agenzia delle Entrate).

Esempi di termini di versamento per le società con esercizi chiusi al 31/12:

  1. bilancio approvato entro il 30/04: scadenza versamento 16 giugno oppure 16 luglio con lo 0,40%;

  2. bilancio approvato entro il mese di maggio: scadenza il giorno 16 del mese successivo, quindi le stesse scadenze di cui al caso 1;

  3. bilancio approvato nel mese di giugno (o oltre ) con utilizzo maggior termine (come previsto dallo statuto ed indicato nella relazione di gestione o in nota integrativa ai sensi dell'art. 2364 ultimo comma c.c..) il termine ordinario di versamento è 16/07 e 20/08 con lo 0,40% di interesse corrispettivo ( termine stabilito a partire dal 29/04/2012 dall'art. 3-quater del D.L. 2/03/2012 n. 16 convertito con modifiche nella Legge n. 44/2012);

  4. bilancio approvato nel mese di giugno in seconda convocazione, con precedente assemblea deserta del 29/04: il termine ordinario di versamento resta il 16/06, ed il 16/07 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (questo è il caso di cui sopra lettera c) di non approvazione nel termine dei quattro mesi).

Società con esercizio non coincidente con l'anno solare ed esercizio prolungato

Se la società chiude l'esercizio in data diversa dal 31/12 (così detto esercizio a cavallo) il diritto annuale dovrà essere versato rispettando sempre il criterio generale della scadenza del primo acconto delle imposte, ovvero secondo i termini già indicati alle lettere a), b) o c) del precedente paragrafo.

E' sempre possibile effettuare il pagamento negli ulteriori 30 giorni successivi al termine ordinario di versamento, maggiorando gli importi dovuti dello 0,40% di interesse corrispettivo (anche in caso di versamento in compensazione con altri tributi).

L'anno di riferimento da indicare sul modello F24 come anno del versamento coincide sempre con l'anno che dà il nome al modello IRAP (es. modello IRAP 2014) utilizzato per effettuare il conteggio (essendo la base di calcolo del diritto annuale il fatturato dell'anno precedente si tratta sempre dell'esercizio che chiude l'anno precedente).
Alcuni esempi:
1° esempio: esercizio chiuso al 31/12/2013, versamento diritto annuale 2014 entro il 16/06/2014.
2° esempio: esercizio chiuso al 30/05/2014, versamento del diritto annuale 2014 entro il 17/11/2014
3° esempio: esercizio chiuso al 30/09/2014, versamento del diritto annuale 2014 entro il 16/03/2015.

Nei tre casi proposti si suppone che il bilancio sia approvato nei 4 mesi. Nel caso di bilancio approvato il quinto mese dopo la chiusura dell'esercizio le scadenze rimangono invariate, mentre se il bilancio è approvato nei 180 giorni (in base a proroga prevista nello statuto secondo le disposizioni dell'art. 2364 c.c. ultimo comma ) le scadenze diventano rispettivamente il 16/07/2014, 16/12/2014 e 16/04/2015 (salvo slittamenti per termini che cadono di giorni di sabato o festivi).
Nei casi indicati stiamo parlando sempre di termini ordinari di versamento, a cui si aggiunge l'ulteriore possibilità di proroga nei successivi 30 giorni con lo 0,40% di interesse corrispettivo aggiunto.

CASI PARTICOLARI

Nel caso di passaggio da esercizio coincidente con l'anno solare a infrannuale o viceversa, si applicheranno le regole già viste: ovvero in base al fatturato dichiarato sul modello IRAP anno (n) redditi (n-1) si pagherà il diritto annuale con l'indicazione dell'anno (n). Se, a causa di tale passaggio, lo stesso modello IRAP anno (n) redditi (n-1) viene utilizzato per due esercizi consecutivi, in occasione della seconda di tali dichiarazioni si procederà ad una rideterminazione del tributo dovuto alla Camera di commercio per l'anno(n):ciò proprio per il carattere annuale del tributo.

Nel caso invece di società con esercizio prolungato (ovvero che al momento della costituzione decidano di adottare un esercizio di durata superiore ai 12 mesi), tali soggetti verseranno il diritto dovuto al momento dell'iscrizione, e l'anno successivo - quando il primo esercizio ancora non è terminato - effettueranno di nuovo il versamento per la classe minima di fatturato al momento dell'esazione con scadenza ordinaria.
Ciò per mantenere il carattere "annuale" del tributo. Si veda in proposito la nota Circolare MAP n. 555358 del 25.07.2003.