Termini di scadenza

Il termine da cui far partire il ravvedimento operoso è, sempre, il termine ordinario di versamento (cfr. circolare MAP n. 3587/C del 20/06/2005):

  • per i soggetti e le imprese già iscritte al 1 gennaio dell'anno di riferimento, questo termine, per la maggior parte di questi è il 16 giugno (salvo il caso di termini diversi per soggetti che hanno usufruito di proroghe dei termini per studi di settore o per approvazione del bilancio - nel caso di società con approvazione del bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio);
  • nel caso di soggetti o imprese e/o unità locali e sedi secondarie di nuova iscrizione il termine ordinario é quello dei 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione e/o di annotazione, e di conseguenza il termine per il ravvedimento breve o lungo è di 30+30 o 30+365 gg dalla data di presentazione della domanda.

Non è perciò possibile spostare il termine per il ravvedimento aggiungendo al diritto dovuto lo 0,40% di interesse corrispettivo come accade per la prassi operativa dei ravvedimenti di altri tributi.

Le imprese potranno sanare la violazione relativa al diritto annuale tramite il ravvedimento operoso sulla base della tipologia di violazione:

  • versamenti tardivi: a fronte di un versamento tardivo eseguito (si considerano versamenti tardivi i versamenti eseguiti oltre la scadenza del termine ordinario di versamento ed entro i 30 giorni dal suddetto termine, senza l'aggiunta dell'interesse corrispettivo dello 0,40% -per le imprese già iscritte) il ravvedimento prevede la possibilità di sanare la violazione eseguendo il versamento contestuale dell'interesse (calcolato dalla data di scadenza del termine ordinario alla data del versamento effettuato) e della sanzione ridotta (3,75 o 6% a seconda se entro il termine per il "ravvedimento breve" o "ravvedimento lungo");
  • versamenti omessi: il ravvedimento prevede la possibilità di sanare la violazione eseguendo contestualmente il versamento dell'importo del diritto dovuto (senza lo 0,40% di interesse corrispettivo) + interessi + sanzione ridotta (3,75 o 6% a seconda se entro il termine per il "ravvedimento breve" o "ravvedimento lungo").


IMPORTANTE:

Nel caso di versamenti parziali eseguiti oltre il termine ordinario di scadenza gli interessi si calcolano sull'importo già versato sino alla data del primo versamento eseguito e sul residuo diritto dovuto sino alla data del pagamento con ravvedimento, la sanzione si calcola sull'intero diritto dovuto (in quanto il versamento parziale oltre la scadenza si considera comunque omesso).

Nel caso di versamenti parziali eseguiti entro il termine ordinario di scadenza invece il calcolo degli interessi e della sanzione si esegue sul residuo importo ancora dovuto.

E' sempre bene comunque contattare preventivamente l'Ufficio del diritto annuale della Camera di commercio comunicando i dati dell'impresa che intende effettuare il ravvedimento per verificare l'importo dovuto, e quindi conteggiare correttamente il ravvedimento.

Due sono le condizioni per poter effettuare il ravvedimento :

  1. che al contribuente non sia già stata contestata da parte della Camera la violazione relativa all'annualità che si intende ravvedere con una delle modalità previste dal regolamento in materia;
  2. che venga eseguito contestualmente il pagamento del tributo dovuto e non versato (o versato in misura inferiore), degli interessi moratori calcolati al tasso legale di interesse con maturazione giornaliera e della sanzione ridotta (rif. art. 6 comma 3 e 4 del D.M. n. 54/2005 e circolare Ministero Attività Produttive n. 3587/C).

Per "versamento contestuale" si intende infatti il senso letterale del termine, e cioè il versamento eseguito nel medesimo giorno.

Si mette a disposizione un foglio di calcolo da utilizzare per velocizzare il calcolo degli importi dovuti (per le modalità di compilazione del modello F24 si rinvia al paragrafo successivo). Si precisa che per data di scadenza deve essere sempre indicata l'esatta data di scadenza del versamento (ciò in quanto il conteggio dei giorni per gli interessi esclude automaticamente il giorno di partenza).

Si declina ogni responsabilità circa l'indicazione di importi e termini di scadenza non corretti, e/o non verificati con l'ufficio diritto annuale .

COME SI VERSA

Per il versamento del ravvedimento operoso, come per il diritto, si utilizza il modello F24, indicando nella Sez. IMU e TRIBUTI LOCALI:

  • codice ente la sigla della provincia a cui è dovuto il versamento (es. "AO" per Aosta);
  • codice tributo i seguenti codici :
  1. "3850" l'importo del diritto annuale dovuto;
  2. "3851" gli interessi moratori al tasso legale di interesse (vedi prospetto degli interessi legali) con maturazione dal giorno di scadenza del termine ordinario di versamento al giorno in cui viene eseguito il versamento, commisurati al diritto non versato o versato in ritardo secondo la formula della capitalizzazione semplice (ammontare tributo x tasso legale annuo x n. giorni)/365;

  3. "3852" la sanzione pari al 3,75% (Ravvedimento breve) o al 6%, (Ravvedimento lungo) dell'importo del diritto annuale dovuto (importo indicato al cod. 3850).

IMPORTANTE: non è ammesso utilizzare i codici 3851 e 3852 in compensazione giusta espressa indicazione della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 115/E del 23.05.2003 (che ha istituito i suddetti codici);

  • anno di riferimento per tutti e tre i codici tributo l'anno da indicare è l'anno di imposta cui si riferisce la violazione e non l'anno in cui si procede alla regolarizzazione.