Art. 9 Legge nazionale n. 53 dell'8 marzo 2000

Comitati per l'imprenditoria femminile

Iniziative a sostegno della flessibilità e conciliazione dei tempi vita-lavoro (L.n. n. 53 dell'8 marzo 2000, Art. 9): contributi per imprese che applichino accordi contrattuali che prevedono azioni positive per la flessibilità, in particolare: 

  • azioni articolate per consentire alla lavoratrice madre o al lavoratore padre, anche quando uno dei due sia lavoratore autonomo, ovvero quando abbiano in affidamento o in adozione un minore, di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, tra cui part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, orario flessibile in entrata o in uscita, banca delle ore, flessibilità sui turni, orario concentrato, con priorità per i genitori che abbiano bambini fino ad otto anni di età o fino a dodici anni, in caso di affidamento o di adozione;
  • programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo;
  • progetti che consentano la sostituzione del titolare d'impresa o del lavoratore autonomo, che benefici del periodo di astensione obbligatoria o dei congedi parentali, con altro imprenditore o lavoratore autonomo. 
INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI
La circolare n. 14/02 della Direzione Generale per l'impiego del Ministero del Welfare ha esplicitato che per quanto riguarda la lettera a) tra i vari interventi finanziabili possano rientrare i costi aggiuntivi "del lavoro" ad esempio, nell'ipotesi del part-time, di strumentazione, strettamente imputabili al progetto, quali ad esempio l'acquisto e l'installazione di postazioni per il telelavoro, l'acquisto dei relativi software, l'acquisto e la collocazione di orologi marcatempo per particolare forme di flessibilità degli orari.
Per quanto invece riguarda la lettera b) sono finanziabili le attività relative alle ore di formazione, promosse dall'azienda, affitto aule, acquisto materiale e spese per i docenti, che rientrano nel normale orario di lavoro.
Infine per quanto riguarda la lettera c) a titolo esemplificativo, possono essere finanziati i costi di lavoro aggiuntivo, sostenuti per la sostituzione del titolare.
Inoltre possono essere ammessi al finanziamento i costi derivanti da azioni di consulenza aziendale finalizzate allo studio di individuazione, progettazione e fattibilità degli interventi, per una migliore organizzazione degli strumenti di flessibilità; per contro non è ammissibile il rimborso dei costi connessi allar eventuale, mancata produzione.

SCADENZE
Le scadenze per la presentazione delle domande di ammissione al finanziamento dei relativi progetti sono fissate al 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre.
Tali scadenze si riferiscono alla valutazione dei progetti presentati che però è possibile presentare in qualsiasi momento.


PRESENTAZIONE DOMANDE:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le politiche per la famiglia - Ufficio I
Conciliazione, comunicazione e gestione
Via della Mercede, 9 - 00187  Roma
Tel. 06 67796260
f.pelaia@governo.it

INFORMAZIONI:
Consigliera regionale di parità c/o Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione
Località Grand Chemin, 34
Saint Christophe
Tel. 0165 272960
email: consiglieradiparita@regione.vda.it