Glossario sulla Responsabilità Sociale d'Impresa

Alcune utili definizioni per meglio affrontare e comprendere il tema della della Responsabilità Sociale d'Impresa.
AGRICOLTURA BIOLOGICA
ALTRA ECONOMIA
BILANCIO AMBIENTALE
BILANCIO SOCIALE
CODICE ETICO
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
CONSUMO CRITICO
CORPORATE GOVERNANCE
CSR
EMAS II
ENERGIE RINNOVABILI
FINANZA ETICA
INDICATORI
ISO14001
SC
SOCIAL ACCOUNTABILITY 8000
SOFTWARE LIBERO
STAKEHOLDER
SVILUPPO SOSTENIBILE
TRIPLE BOTTOM LINE
TURISMO RESPONSABILE

AGRICOLTURA BIOLOGICA
Definita dal punto di vista legislativo a livello comunitario e nazionale, l’agricoltura biologica è una forma di produzione agricola che rispetta l’ambiente, la bio-diversità e la salute dei consumatori.
Nel nostro paese il mercato del biologico è in notevole espansione. Occupiamo il primo posto nel mondo per aziende produttrici e di trasformazione (63.156 unità) e il primo posto in Europa e il terzo nel mondo per superfici coltivate (il 7,88% della Superficie Agricola Utile).
Per quanto riguarda i consumi di prodotti biologici, questi si attestano intorno al 2% dei consumi alimentari totali, con un fatturato superiore ai 2 miliardi di Euro.
Link utili:
Altragricoltura www.altragricoltura.org
Associazione Italiana Agricoltura Biologica www.aiab.it
Associazione Mediterranea Agricoltura Biologica www.amab.it
Associazione Rurale Italiana www.croceviaterra.it/contadini/ari/statuto_ari.htm
Green Planet Natural Network www.greenplanet.net
Greensite www.greensite.it

ALTRA ECONOMIA
Per altra economia "si intende, soprattutto, l'insieme di iniziative che includono commercio equo e solidale, finanza etica, agricoltura biologica, consumo critico, turismo responsabile, pratiche di riuso e riciclo dei materiali, energie rinnovabili, sistemi di scambio non monetario, sistemi di informazione aperta come il libero software", una esperienza che nasce dal lavoro "delle cooperative e delle associazioni che costruiscono dal basso un'economia diversa, che valorizzi le relazioni prima che il capitale, che riconosca un'equa ripartizione delle risorse tra tutti, che garantisca il rispetto dell'ambiente e l'arricchimento di quello sociale".

BILANCIO AMBIENTALE
Il Bilancio ambientale è uno strumento volontario nel quale sono descritte le principali relazioni tra l’impresa e l’ambiente, allo scopo di comunicare all’esterno l’impegno ecologico dell’impresa e creare fiducia nei suoi confronti.
I Bilanci ambientali possono essere distinti in due categorie principali, determinate tenendo conto delle dimensioni d’impresa:
- bilanci ambientali di sito: si riferiscono a singoli stabilimenti produttivi;
- bilanci ambientali di corporate: riguardano il complesso delle attività di un’impresa multisito.
Il Bilancio ambientale, perciò, si preoccupa di analizzare, attraverso precisi parametri, una determinata parte dell’attività aziendale valutando:
- Impegno profuso in materia ambientale;
- Entità dei fattori d’impatto ambientale generati dall’impresa;
- Prestazioni ambientali dell’impresa;
- Effetto potenziale dell’attività d’impresa sull’ambiente;
- Variazioni effettive dell’ambiente dovute all’attività d’impresa;

BILANCIO SOCIALE
Il bilancio sociale è uno strumento di adozione volontaria per valutare i risultati dell'attività aziendale nella loro dimensione sociale, ambientale ed etica e per renderne conto pubblicamente.
In genere, pur non essendoci un modello univoco, il bilancio sociale comprende la definizione dell'identità, dei valori, della mission e degli obiettivi strategici dell'impresa, oltre alla descrizione del suo assetto istituzionale e della sua struttura organizzativa. Segue il calcolo della distribuzione del "valore aggiunto" per i diversi stakeholder. Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza che l'attività aziendale crea nell'unità di tempo a vantaggio dei suoi interlocutori; in questa prospettiva, ad esempio, i lavoratori cessano di rappresentare un costo e divengono parte del maggior valore creato dall'azienda. In sostanza, il bilancio sociale prevede un'attività di contabilità e di riclassificazione di tradizionali grandezze economico monetarie (ad esempio, il conto economico) in relazione alle performance sociali/ambientali dell'impresa: attraverso la costruzione di indicatori significativi, si fa in modo che i dati contabili esprimano anche la propria valenza sociale, in termini, appunto, di "valore aggiunto". Infine, il bilancio sociale contiene la cosiddetta "relazione sociale" o reporting che dovrebbe fornire agli stakeholder un'informazione sufficientemente ampia e comprensibile, ricavata dai dati della contabilità sociale.

CODICE ETICO
Documento volontario attraverso il quale l’azienda esplicita e codifica i propri impegni e le proprie responsabilità nella gestione degli affari e verso tutti gli interlocutori interni ed esterni. Il Codice Etico o di condotta riassume la mission aziendale e l’insieme di valori etici e morali che l’impresa ha riconosciuto come elementi guida del proprio modello di gestione. Il codice etico rappresenta uno dei pilastri della RSI.

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
L’obiettivo di queste iniziative è importare e vendere nei ricchi paesi del “nord del mondo” le merci prodotte in condizioni lavorative dignitose; ovvero pagate ai lavoratori del “sud del mondo” un prezzo stabile e più alto rispetto a quello delle borse delle materie prime.
In quanto forma paritaria di cooperazione internazionale, gli importatori si occupano anche di sostenere gli investimenti dei produttori, e di stimolare lo scambio interculturale tra i paesi coinvolti.
In Europa le botteghe del commercio equo e solidale sono circa 3.000 e il giro di affari ammonta a quasi 4.200 milioni di Euro. In Italia le botteghe sono 350 e 10 le organizzazioni importatrici, ma il fenomeno è in continua crescita.
Link utili:
Associazione assemblea generale italiana del commercio equo e solidale www.agices.org
Associazione Botteghe del Mondo www.assobdm.it
Ifat www.ifat.org
Transfair www.equo.it

CONSUMO CRITICO
E’ un modo di consumare che rispetta l’ambiente naturale, i diritti umani e i criteri di solidarietà internazionale, e muove i suoi passi dalla consapevolezza dell’insostenibilità degli attuali livelli di consumo dei paesi ricchi. Vuol dire innanzitutto riduzione dei consumi; recupero e riuso dei materiali e riciclaggio dei rifiuti; acquistare ciò che è stato prodotto con tecnologie a minor impatto ambientale e con materie prime non scarse; rifiutare ciò che è stato prodotto con lo sfruttamento del lavoro.
Uno strumento di consumo critico sono i Gruppi d’Acquisto Solidale, che riunisconopersone per acquistare insieme, non solo in base alla qualità e al prezzo dei prodotti, ma anche in base a criteri etici.
Link utili:
Rete Nazionale di collegamento dei Gruppi di Acquisto Solidale www.retegas.org
Bilanci di Giustiziawww.bilancidigiustizia.it
Fa la cosa giusta www.falacosagiusta.org

CORPORATE GOVERNANCE (O GOVERNO DELL’IMPRESA)
Modalità di conduzione e controllo interno di una società. Può essere inteso come l’insieme dei rapporti tra i dirigenti, gli amministratori, gli azionisti e le altre parti interessate, specificandone la distribuzione di diritti e di responsabilità. La Responsabilità sociale d’impresa è intesa come un nuovo modello di governo rivolto a conciliare gli interessi fra i diversi stakholder e finalizzato allo sviluppo sostenibile.

CSR
Corporate Social Responsability o Responsabilità Sociale delle Imprese.

EMAS II
La registrazione Emas II, adottata a livello europeo con una norma istituzionale (Regolamento Ue 761/2001), attesta l’adozione volontaria da parte di una organizzazione di sistemi di gestione ambientale, la valutazione periodica di tali sistemi e la diffusione di informazioni sulle proprie prestazioni ambientali al pubblico e ad altri soggetti interessati. Emas II obbliga infatti alla redazione e pubblicazione di una dichiarazione ambientale. La registrazione dell’organizzazione viene inserita in un apposito albo europeo.

ENERGIE RINNOVABILI
Le fonti rinnovabili, come il sole e il vento, permettono di produrre energia in modo pulito e con un basso impatto ambientale; inoltre contribuiscono a sensibilizzare le persone verso pratiche di risparmio energetico e il riuso di beni e di risorse. In Italia si stanno affermando diverse sperimentazioni di produzione energetica a partire dal solare, dall’eolico e dall’utilizzo delle bio-masse.
Link utili:
Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici www.apat.gov.it
Associazione Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente www.paea.it
EcoAge, Community ecologista indipendente www.ecoage.com
E-gazette www.e-gazette.it

FINANZA ETICA (o socialmente responsabile)
Con questa espressione si raggruppano tutte quelle attività volte a costruire prodotti finanziari che coniugano aspetti economici, etici e ambientali. La finanza etica e solidale nasce per sostenere le attività di promozione umana e socio ambientale. Essa propone una reale alternativa all'idea tradizionale di finanza senza tuttavia rifiutarne i meccanismi essenziali: pone come suo punto di riferimento la persona e non il capitale, l'idea e non il patrimonio, la giusta remunerazione dell'investimento e non la speculazione. La Finanza etica si propone di cambiare radicalmente il sistema bancario, garantendo credito ai soggetti che hanno un progetto economicamente sostenibile e socialmente importante.
In Italia la strada dell'investimento finanziario eticamente orientato è stata aperta dal gruppo San Paolo di Torino, oggi San Paolo IMI, che nel 1997 ha collocato sul mercato i primi fondi etici.
In Italia sono operative fin dalla fine degli anni ’70 le Mutue Auto Gestione: cooperative finanziarie che raccolgono risparmio e ridistribuiscono prestito tra i propri soci in modo mutualistico e secondo principi di trasparenza, cooperazione e solidarietà. Nel 1998 è inoltre nata la Banca Popolare Etica, il primo operatore bancario in Italia a ispirarsi completamente ai principi della finanza etica e a finanziare esclusivamente il terzo settore e l’Altra Economia.
Link utili:
Associazione Finanza Etica www.finanzaetica.org
Banca Etica www.bancaetica.com
Consorzio Assicurativo Etico Solidale www.consorziocaes.org

INDICATORI
Gli indicatori sono il cuore del Social Statement, hanno il compito di rilevare e descrivere, con semplicità, fenomeni complessi e di difficile rappresentazione.
Questa attività di misurazione serve a definire gli obiettivi strategici e tattici per realizzare un piano di CSR; permettere di monitorare gli sforzi realizzati per raggiungere gli obiettivi; infine consente di valutare i risultati
ottenuti e di confrontarli nel tempo.

ISO14001
La ISO14001 è uno standard volontario di processo, ufficialmente valido a livello internazionale, che fornisce un quadro di riferimento a supporto della protezione dell'ambiente e della prevenzione dell'inquinamento da parte dell'impresa, indipendentemente dalla tipologia e dimensioni della stessa. I requisiti normativi riguardano l'applicazione di un sistema di gestione ambientale che, grazie ad un sistematico monitoraggio e miglioramento continuo delle azioni implementate, consenta all'impresa di minimizzare l'impatto ambientale esercitato dalla propria attività. Il rispetto dei requisiti normativi è sottoposto alla verifica di un ente esterno indipendente che, in caso di esito positivo, provvede al rilascio della relativa certificazione.

SC
Social Commitment. Tale tematica è ancora in fase di definizione del Progetto CSR - SC, poiché successiva al consolidamento del livello di responsabilità sociale tra le imprese aderenti. La finalità sarà quella di promuovere la creazione di partnership tra il mondo profit e il terzo settore e tra il settore pubblico e quello privato.

SOCIAL ACCOUNTABILITY 8000
La norma SA8000 rappresenta il primo standard internazionale in tema di RSI, anch'esso ad applicazione volontaria, nato con l'obiettivo di fornire garanzia sull' "origine etica" di prodotti e servizi.
La norma, che rimanda ai principali documenti internazionali in tema dei diritti umani e dei lavoratori, comporta il rispetto di una serie di requisiti minimi e prevede che la loro applicazione sia verificata e certificata da un organismo esterno indipendente.
In sostanza, l'azienda certificata SA8000 vuole dimostrare di agire rispettando i diritti umani, senza ricorrere al lavoro minorile né a quello obbligato, di garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e di riconoscere i loro diritti astenendosi da comportamenti discriminatori, assicurando orari di lavoro, livelli retributivi ed eventuali procedure disciplinari regolari e rispettando il diritto alla contrattazione collettiva ed alla libertà di associazione.
Tra i punti più significativi rientra il meccanismo di selezione dei fornitori, che si ripropone di far osservare i principi etico-sociali lungo tutta la catena di fornitura: i fornitori dell'azienda certificata non sono obbligati a certificarsi, ma devono impegnarsi a rispettare a loro volta i requisiti della SA8000.  

SOFTWARE LIBERO
E' una scelta di consumo responsabile in ambito informatico. Il software si definisce libero quando si può applicare, copiare, distribuire, studiare, modificare senza pagare nessun diritto a nessuna azienda, poiché il suo codice sorgente è accessibile da chiunque (open source). Il software libero si inserisce nei più vasti movimenti per la condivisione dei saperi e per la pluralità dell'informazione. Viene spesso sviluppato in maniera condivisa, cooperativa invece che competitiva, includendo sviluppatori e utilizzatori in vere e proprie reti di economia solidale.
Link utili:
Lillinet www.lillinet.org
Linux Club www.linux-club.org
Linuxshell www.linuxshell.it
Equoweb communication www.equoweb.com

STAKEHOLDER
Sono tutti i soggetti che "interagiscono" con l´impresa nell´esercizio della sua attività. Ne sono state individuate otto categorie, vale a dire:
- Risorse Umane - riguarda la composizione e le iniziative interne nei confronti del personale dipendente;
- Soci/Azionisti e Comunità finanziaria - considera sia la composizione del capitale sociale e la remunerazione degli azionisti, sia il rating esterno e l’andamento delle quotazioni se l’impresa è quotata in Borsa;
- Clienti - individua le caratteristiche della clientela e la customer satisfaction;
- Fornitori - identifica le politiche di gestione dei fornitori;
- Partner finanziari - individua i canali di finanziamento utilizzati dall’impresa (banche, società di leasing, ecc.);
- Stato, Enti locali e Pubblica Amministrazione - considera i rapporti con gli enti locali e l’utilizzo di contributi, agevolazioni o finanziamenti agevolati da parte dell’impresa;
- Comunità - esamina la relazione tra l’impresa e il contesto sociale in cui è inserita (ad esempio per attività di volontariato, sponsorizzazione di eventi locali, ecc.);
- Ambiente - considera l’impatto ambientale dell’impresa e dell’attività svolta.

SVILUPPO SOSTENIBILE

Lo sviluppo sostenibile è un atteggiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, gli investimenti, le tecnologie e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.
Quello di sviluppo sostenibile è, infatti, un concetto ampio che comprende al suo interno considerazioni ambientali e sociali, e mira a realizzare una crescita politica-economica che non comprometta l’ambiente ed assicuri, nello stesso tempo, una equa distribuzione della ricchezza tra le popolazioni mondiali.
Più precisamente, si tratta di individuare le modalità con cui migliorare la qualità della vita senza causare danno all’ambiente, alle future generazioni o alle popolazioni dei Paesi industrializzati e in via di sviluppo. "La sostenibilità richiede una considerazione dei bisogni e del benessere umani tale da comprendere variabili non economiche come l’istruzione e la salute, valide di per sé, l’acqua e l’aria pulite e la protezione delle bellezze naturali..." (Rapporto Brundtland 1987).
Lo sviluppo sostenibile si configura, perciò, come un nuovo paradigma in grado di coniugare obiettivi di natura economica, sociale ed ambientale.
La sostenibilità si configura come obiettivo per l’impresa che vuole creare valore, integrando il sistema tradizionale di valori economici espressi dall’impresa e il sistema di valori socio-ambientali presenti all’esterno e all’interno dell’impresa stessa.
La sostenibilità valuta tutte le dimensioni che coinvolgono l’impresa (economica, sociale, ambientale) e comunica agli stakeholder i rapporti che intervengono tra di esse.

TRIPLE BOTTOM LINE
Considerazioni in base alle quali, nella scelta di un investimento, si analizzano le "Tre P" : Profit, People, Planet (Profitto, Persone e Ambiente)

TURISMO RESPONSABILE
Nasce come movimento di critica dell’industria turistica di massa, che spesso non rispetta le comunità e i territori ospiti, sfruttando le risorse ambientali e intaccando le relazioni sociali locali. In Italia le iniziative di turismo responsabile sono quasi sempre promosse da associazioni culturali o da organizzazioni attive nella cooperazione allo sviluppo.
L’AITR è il coordinamento che riunisce diversi soggetti del turismo responsabile sul piano nazionale.
Link utili:
Associazione Italiana Turismo Responsabile www.aitr.org
Viaggi Solidali www.viaggisolidali.it