Con la firma del disciplinare di incarico avvenuta oggi, giovedì 7 febbraio,
tra la Chambre e la società Interporto di Padova
AVVIATA LA FASE OPERATIVA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PIANO
PER LA DISTRIBUZIONE ECOLOGICA DI MERCI NEL CENTRO DI AOSTA
L'intesa è stata siglata alla presenza del sindaco e del vice-sindaco di Aosta,
Guido Grimod e marino Guglielminotti Gaiet
Con la firma del disciplinare di incarico, ha preso il via oggi, giovedì 7 febbraio, la fase operativa per la predisposizione di uno studio di fattibilità per la distribuzione delle merci nel centro storico di Aosta, che vedrà coinvolti la Chambre, la società Interporto di Padova e il Comune di Aosta. "Inserito all'interno del progetto finalizzato alla riorganizzazione delle attività del settore terziario nel centro di Aosta, questo atto - spiega il presidente Pierantonio Genestrone - consentirà di predisporre in tempi brevi uno studio preliminare di fattibilità comprensivo di un piano industriale per la riorganizzazione della distribuzione delle merci nel centro storico, sul modello del ‘cityporto' operativo a Padova".
In sostanza, una volta completata, tale proposta dovrà rendere effettivo un modello di consegna merci in ambito urbano, mediante l'utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale, con la creazione di una piattaforma logistica all'ingresso della città e il coinvolgimento degli operatori del trasporto, diminuendo così il traffico dei veicoli adibiti alla distribuzione delle merci.
Cityporto rappresenta l'unico modello italiano di trasporto ecologico delle merci nei centri urbani che permetta di raggiungere in solo 4 anni l'autonomia economica, a tutto vantaggio della collettività.
Il vicepresidente di Interporto e responsabile del progetto Cityporto, Walter Stefan, non ha dubbi: "Fra i numerosi tentativi che abbiamo osservato in tutta Italia, Cityporto è l'unico che si sia dimostrato capace di sopravvivere, e bene. Riceviamo richieste sempre più frequenti da piccole e grandi amministrazioni, come Modena, Como e, oggi, Aosta. Quella della Camera di Commercio e del Comune di Aosta è una scelta molto lungimirante: dotarsi di un simile sistema di trasporto merci significa, allo stesso tempo, tutelare la salute dei cittadini, rispondere con efficienza alle esigenze degli operatori e snellire il traffico urbano in maniera significativa. A Padova - conclude Stefan- questo esperimento di logistica urbana dura da quasi 4 anni ormai e ha registrato una crescita record: da 191.000 pacchi trasportati in partenza ai 375.000 del 2007. Oggi ci attestiamo sui 50.000 colli al mese. Ad aprile, come da business plan, festeggeremo il break-even, ossia il pareggio di bilancio. Come dire che Cityporto fa bene alla città e si ripaga da solo.".
"Siamo di fronte, - conclude Genestrone - ad un esempio tangibile della fattiva collaborazione che caratterizza i rapporti tra la Camera e il Comune di Aosta e che vedrà i due Enti impegnati in una sfida affascinante, ma nel contempo complessa. Infatti, parallelamente all'elaborazione dello studio per la riorganizzazione del trasporto merci, sta procedendo la fase di studio per giungere alla creazione di un centro commerciale naturale. Sino ad oggi abbiamo raccolto delle interviste/inchiesta presso i turisti i cui risultati saranno incrociati con le risposte ai questionari che sottoposti agli operatori e a tutti i portatori di interessi istituzionali e non che operano nel centro storico. L'esito dell'indagine verrà quindi presentato nel corso di un incontro in programma nei prossimi mesi del 2008. L'obiettivo ambizioso che con il Comune e la Regione Valle d'Aosta ci siamo posti è quello di fornire un importante contributo alla rivitalizzazione di un settore economico e di un'area territoriale che attraversano difficoltà evidenti".
Comunicato 04/08
Aosta, 7 febbraio 2008