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CUG - Comitato Unico di Garanzia

La Chambre Valdôtaine è rappresentata all'interno del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, costituito, in forma associata, tra gli enti del comparto unico della Valle d'Aosta di cui all'art. 1, comma 1 della l.r. 22/2010 ed ha durata quadriennale.

Il/la Presidente del CUG è nominato/a con deliberazione della Giunta regionale e, con provvedimento dirigenziale, sono nominati i/le componenti effettivi/e e supplenti, designati dagli enti del comparto unico della Valle d'Aosta e da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale, secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale n. 1744 in data 22 luglio 2011 adottata di intesa con il C.P.E.L.

Il CUG - insediato il 16 dicembre 2011 - esercita i compiti ad esso spettanti ai sensi dell'articolo 57 del d. lgs. 165/2001, della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2011, della l.r. 22/2010 e della deliberazione della Giunta regionale del 22 luglio 2011, nonché i compiti che le leggi, i contratti collettivi e altre disposizioni demandavano ai comitati per le pari opportunità e ai comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.

Il Comitato contribuisce ad assicurare un migliore ambiente lavorativo, il rafforzamento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, prevenendo e contrastando ogni forma di discriminazioni, diretta ed indiretta, dovute non soltanto al genere, ma anche all'età, alla disabilità, all'origine etnica, alla lingua, alla razza e all'orientamento sessuale. In tale ambito, il CUG si afferma come soggetto del tutto nuovo a cui il legislatore ha affidato compiti propositivi, consultivi e di verifica nell'ambito delle competenze allo stesso demandate dalla legge.

Il CUG opera in un'ottica di continuità rispetto alle iniziative già intraprese dal Comitato Pari Opportunità della Regione.

Il CUG collabora oltre che con gli organismi previsti dalla Direttiva nazionale anche con il/la Consigliere/a di Parità regionale, la Consulta regionale per le pari opportunità e la Consigliera di fiducia, quando nominata.