Modalità di accesso da parte delle pubbliche amministrazioni ai dati del registro imprese e di altri albi detenuti dalla Chambre

 

Dal primo gennaio 2012, in base a quanto disposto dalla cosiddetta "legge di decertificazione" (legge 183/2011) le Pubbliche Amministrazioni (ad es. Comune, Provincia, Regione, Ministeri, Camera di commercio, Agenzia delle entrate) e i gestori di servizi pubblici non possono più richiedere né accettare certificati dai propri utenti.

I certificati rilasciati dalla PA sono validi e utilizzabili dal privato solamente nei rapporti con un altro privato.

Sui certificati è riportata una dicitura che precisa questo vincolo: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Il certificato privo di questa dicitura è considerato nullo.

Per conoscere stati e qualità del privato, le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi hanno due possibilità: ottenere i dati direttamente dalle Amministrazioni che li possiedono oppure richiedere al privato di compilare una dichiarazione che riporti i dati richiesti (autocertificazione). Le Amministrazioni procederanno poi a verificare la veridicità delle informazioni autocertificate.

Ad esempio, se un'impresa necessita del certificato di iscrizione al registro imprese per partecipare a una gara d'appalto presso un Comune, non dovrà più recarsi in Camera di Commercio a richiedere il certificato, ma sarà sufficiente produrre un'autocertificazione. Il Comune provvederà poi alla verifica della veridicità delle informazioni contenute nell'autocertificazione rivolgendosi alla Camera di Commercio di competenza.

In applicazione a quanto previsto dalla legge in tema di accesso diretto ai dati delle pubbliche amministrazioni, sono operativi, a far data dal 30 aprile scorso,dei servizi centralizzati, veicolati per ora dal sito verifichePA.infocamere.it, sviluppati per il sistema camerale dalla società InfoCamere in accordo con Unioncamere, che consentono alle pubbliche amministrazioni che necessitano di verificare, a campione o sistematicamente, le autocertificazioni prodotte dalle imprese, di trovare immediata risposta, anziché doversi rivolgere alla Camera di Commercio competente. Le  modalità di accreditamento al sito e di accesso ai dati sono esplicitati nel documento scaricabile da questa pagina.

Solo particolari richieste, che non trovano risposta nei servizi centralizzati per la decertificazione, possono essere inoltrate all'ufficio preposto della Camera di Commercio. E' inoltre attivo, sempre dal 30 aprile, un servizio di assistenza telefonico dedicato, i cui riferimenti sono esposti nel sito verifichePA.infocamere.it, a cui le Pubbliche Amministrazioni possono rivolgersi per informazioni e supporto.

Le pubbliche amministrazioni che devono fare verifiche su albi ed elenchi non accessibili dal sito verifichePA.infocamere.it devono inoltrare le richieste di controllo delle informazioni esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo pec
registro.imprese@ao.legalmail.camcom.it

Pubbliche Amministrazioni

Le Pubbliche Amministrazioni, in attesa l'accesso di cui sopra sia implementato con le informazioni antimafia, devono inoltrare le proprie richieste di informazioni "antimafia" al Ministero degli Interni (mediante le Prefetture locali) in quanto Ente titolare dei dati.